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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Riabilitazione Psicosociale “un processo che deve facilitare agli individui che abbiano un danno, una disabilità o un handicap dovuto a una malattia mentale, tutte le opportunità per raggiungere il proprio livello ottimale di funzionamento”.
In particolare, il CD è una struttura semiresidenziale aperta per almeno 8 ore al dì per 6 giorni settimanali che svolge funzioni terapeutico-riabilitative tese a impedire e/o arrestare processi di isolamento relazionale e di emarginazione e a prevenire e contenere il ricovero. Effettua percorsi riabilitativi miranti alla autonomizzazione e risocializzazione degli utenti anche attraverso programmi occupazionali volti all’apprendimento di specifiche competenze utilizzabili in senso lavorativo e programmi di animazione sociale. Oltre alle attività interne alla struttura, gli operatori promuoveranno incontri di sostegno alle famiglie e di collegamento con il territorio.

Le strutture

CD Gravina: inizio attività il 1999 (già Centro Sociale dal 1989)


  • Rientro in famiglia, abitazione autonoma, oppure ingresso in un Centro socio educativo
  • Impedire e/o arrestare processi di isolamento relazionale e di emarginazione, prevenire e contenere il ricovero
  • Ridurre il livello di psicopatologia e miglioramento o mantenimento/monitoraggio della consapevolezza di malattia e della necessità di curarsi
  • Riduzione dei ricoveri in SPDC
  • Miglioramento o mantenimento/monitoraggio delle abilità acquisite nel:
    – controllo dei comportamenti disturbanti, cura dell’aspetto, dell’igiene personale e degli ambienti, della salute fisica;
    – capacità di stabilire e mantenere validi rapporti familiari e sociali e di condurre attività socialmente utili (produttive, di vita quotidiana, degli interessi, delle attività strumentali)
  • costruzione della rete sociale (ass. culturali, sportive, di volontariato, ATSM, Auto-Mutuo-Aiuto)
  • lotta allo stigma della malattia mentale
  • costituzione di una cooperativa di tipo B per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati
  • inserimento lavorativo
  • Valutazione clinica-diagnostica e supervisione dell’assunzione dei farmaci
  • colloqui individuali psichiatrici e psicologici di sostegno; colloqui con la famiglia
  • supervisione e contenimento dei comportamenti disturbanti o inadatti al contesto
  • rispetto delle regole di convivenza dentro e fuori il CD ed affiancamento o supervisione individuale per l’igiene personale
  • coinvolgimento nella gestione della vita quotidiana di CD (attività di colazione, pranzo, merenda) e partecipazione alla programmazione di attività di CD
  • partecipazione ad attività di gruppo strutturate riabilitative (psicoeducazionali, espressive, psicomotorie, musicali
  • culturali, teatrali)
  • partecipazione ad attività pre-lavorative e/o inserimenti di progetti di avviamento al lavoro
  • partecipazione ad attività di rete sociale promosse sul territorio ed esterne al CD (passeggiate, uscite al mare, biciclettate, serate in pizzeria, tornei di calcio, visite a musei, castelli, mostre d’arte, visione di film a cinema)
  • preparazione al rientro in famiglia o in altra struttura in vista della dimissione dal CD.

1. compilazione del progetto (con la relativa valutazione con la scheda VADO) e proposta di utilizzo di una struttura riabilitativa da parte del Responsabile/Direttore del CSM
2. autorizzazione da parte della Direzione del DSM
3. fase di conoscenza, accoglienza e inserimento dell’utente; individuazione dell’operatore di riferimento nella struttura
4. riprogettazione condivisa tra equipe del CSM e della struttura a distanza di un mese per la ridefinizione di obiettivi ed interventi
5. incontri di coordinamento degli operatori della struttura finalizzati alla programmazione e alla verifica delle attività rivolte ai singoli o ai gruppi di pazienti
6. realizzazione delle attività ed interventi previsti dal progetto
7. incontri almeno semestrali di valutazione/verifica dell’andamento del progetto
8. preparazione alla dimissione che prevede rientro o meno in famiglia
9. dimissione dalla struttura.

  • utilizzo del V.A.D.O. di Morosini/Brambilla
  • adozione di un S.G.Q.
  • utilizzo di attività riabilitative E.B.M.