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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Riabilitazione Psicosociale “un processo che deve facilitare agli individui che abbiano un danno, una disabilità o un handicap dovuto a una malattia mentale, tutte le opportunità per raggiungere il proprio livello ottimale di funzionamento”.

In particolare, il GA è una Struttura residenziale socio-riabilitativa a minore intensità assistenziale, con copertura assistenziale a fasce orarie, accoglie utenti già autonomizzati in uscita dal circuito psichiatrico. E’ organizzato in moduli di 2 GA che accolgono ciascuno 3 utenti.

Le strutture

GA 1 Gravina: inizio attività il 1999 (già Casa Famiglia dal 1990)
GA 2 Gravina: inizio attività il 1999
GA 1 Andria: inizio attività il 1998
GA 2 Andria: inizio attività il 2002
GA 3 Andria: inizio attività il 2002
GA 1 Trani: inizio attività il 2008
GA 2 Trani: inizio attività il 2010
  • Rientro in famiglia, abitazione autonoma, oppure ingresso in un Centro socio educativo,…
  • Impedire e/o arrestare processi di isolamento relazionale e di emarginazione, prevenire e contenere il ricovero.
  • Ridurre il livello di psicopatologia e miglioramento o mantenimento/monitoraggio della consapevolezza di malattia e della necessità di curarsi.
  • Riduzione dei ricoveri in SPDC
  • Miglioramento o mantenimento/monitoraggio delle abilità acquisite nel:
    – controllo dei comportamenti disturbanti, cura dell’aspetto, dell’igiene personale e degli ambienti, della salute fisica;
    – capacità di stabilire e mantenere validi rapporti familiari e sociali e di condurre attività socialmente utili (produttive, di vita quotidiana, degli interessi, delle attività strumentali,…).
  • costruzione della rete sociale (ass. culturali, sportive, di volontariato, ATSM, Auto-Mutuo-Aiuto…)
  • lotta allo stigma della malattia mentale
  • costituzione di una cooperativa di tipo B per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati
  • inserimento lavorativo
  • Valutazione clinica-diagnostica, somministrazione di farmaci o supervisione della loro assunzione da parte degli ospiti;
  • Colloqui individuali psichiatrici e psicologici di sostegno; colloqui con la famiglia;
  • Supervisione dei comportamenti degli ospiti, del rispetto delle regole di convivenza e dell’igiene personale;
  • Responsabilizzazione nella gestione della vita quotidiana di struttura (riordino di spazi di comunità, turnazione nelle attività di colazione, pranzo, cena,..);
  • Partecipazione ad attività di gruppo strutturate riabilitative (espressive, psicomotorie, musicali, teatrali,…),
  • Partecipazione alla programmazione delle attività di GA;
  • Partecipazione ad attività pre-lavorative e/o inserimenti di progetti di avviamento al lavoro;
  • Partecipazione ad attività di rete sociale promosse sul territorio e finalizzate alla corresponsabilità nella cura (gruppi ama, attività esterne alla SR)
  • Preparazione al rientro in famiglia o in abitazione personale.

1. compilazione del progetto (con la relativa valutazione con la scheda VADO) e proposta di utilizzo di una struttura riabilitativa da parte del Responsabile/Direttore del CSM;

2. autorizzazione da parte della Direzione del DSM;

3. fase di conoscenza, accoglienza e inserimento dell’utente; individuazione dell’operatore di riferimento nella struttura;

4. riprogettazione condivisa tra equipe del CSM e della struttura a distanza di un mese per la ridefinizione di obiettivi ed interventi;

5. incontri di coordinamento degli operatori della struttura finalizzati alla programmazione e alla verifica delle attività rivolte ai singoli o ai gruppi di pazienti;

6. realizzazione delle attività ed interventi previsti dal progetto;

7. incontri almeno semestrali di valutazione/verifica dell’andamento del progetto;

8. preparazione alla dimissione che prevede rientro in famiglia o abitazione propria;

9. dimissione dalla struttura.

  • utilizzo del V.A.D.O. di Morosini/Brambilla
  • adozione di un S.G.Q.
  • utilizzo di attività riabilitative E.B.M.