Home  /   La Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Riabilitazione Psicosociale “un processo che deve facilitare agli individui che abbiano un danno, una disabilità o un handicap dovuto a una malattia mentale, tutte le opportunità per raggiungere il proprio livello ottimale di funzionamento”.

In particolare, la CRAP è una struttura residenziale terapeutico riabilitativa per acuti e subacuti, con copertura assistenziale per 24 ore/dì, accoglie 14 soggetti con elevata difficoltà nell’ambito relazionale o autonomie di base compromesse, che necessitano di interventi ad alta qualificazione terapeutica.

Le strutture

CRAP Gravina: inizio attività il 1999 (già Casa Alloggio dal 1982)
CRAP Spinazzola: inizio attività il 2002
  • Rientro in famiglia, abitazione autonoma, oppure ingresso in Comunità alloggio o in Gruppo appartamento
  • miglioramento/contenimento della psicopatologia, della consapevolezza di malattia e della necessità di curarsi
  • contenimento e migliore controllo dei comportamenti disturbanti etero aggressivi ed auto aggressivi
  • riduzione dei ricoveri in SPDC
  • miglioramento/cura dell’aspetto, dell’igiene personale e degli ambienti, della salute fisica
  • miglioramento dei rapporti familiari e sociali
  • miglioramento attività socialmente utili (produttive, di vita quotidiana, degli interessi, delle attività strumentali)
  • interiorizzazione delle regole di convivenza e sociali
  • costruzione della rete sociale (ass. culturali, sportive, di volontariato, ATSM, Auto-Mutuo-Aiuto…)
  • lotta allo stigma della malattia mentale
  • costituzione di una cooperativa di tipo B per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati
  • inserimento lavorativo

  • Valutazione clinica-diagnostica e somministrazione di farmaci
  • colloqui individuali psichiatrici e psicologici di sostegno; colloqui con la famiglia
  • contenimento/controllo dei comportamenti disturbanti
  • rispetto delle regole di convivenza dentro e fuori la comunità
  • interventi e affiancamenti individuali per l’igiene personale
  • coinvolgimento nella gestione della vita quotidiana di comunità (riordino di spazi di comunità, turnazione nelle attività di colazione, pranzo, cena)
  • partecipazione ad attività di gruppo strutturate riabilitative (espressive, psicomotorie, musicali, teatrali)
  • partecipazione alla programmazione di attività comunitarie
  • partecipazione ad attività pre-lavorative e/o inserimenti di progetti di avviamento al lavoro
  • partecipazione ad attività di rete sociale promosse sul territorio e finalizzate alla corresponsabilità nella cura (gruppi ama, attività esterne alla Crap)
  • preparazione al rientro in famiglia o in altra struttura in vista della dimissione dalla Crap.

1. compilazione del progetto (con la relativa valutazione con la scheda VADO) e proposta di utilizzo di una struttura riabilitativa da parte del Responsabile/Direttore del CSM

2. autorizzazione da parte della Direzione del DSM

3. fase di conoscenza, accoglienza e inserimento dell’utente; individuazione dell’operatore di riferimento nella struttura

4. riprogettazione condivisa tra equipe del CSM e della struttura a distanza di un mese per la ridefinizione di obiettivi ed interventi

5. incontri di coordinamento degli operatori della struttura finalizzati alla programmazione e alla verifica delle attività rivolte ai singoli o ai gruppi di pazienti

6. realizzazione delle attività ed interventi previsti dal progetto

7. incontri trimestrali di valutazione/verifica dell’andamento del progetto

8. preparazione alla dimissione che prevede rientro o meno in famiglia

9. dimissione dalla struttura.

  • utilizzo del V.A.D.O. di Morosini/Brambilla
  • adozione di un S.G.Q.
  • utilizzo di attività riabilitative E.B.M.