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Un gruppo di giovani della città di Gravina in Puglia, già impegnati nelle sezioni giovanili di vari movimenti politici, il 12/12/1978 costituiva la Cooperativa “Questa Città” con cui si prefiggeva “…la crescita culturale della comunità locale e di quelle limitrofe”.
Da subito la Cooperativa Questa Città si distinse per la qualità e la quantità delle iniziative: pubblicazione di un omonimo mensile locale, costituzione ed animazione di una radio locale, organizzazione –anche in altre regioni- di mostre ed eventi culturali tesi alla promozione, valorizzazione e crescita del proprio territorio.
A seguito delle trasformazioni introdotte dalla legge 833/78, che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale, nel 1980 si attivava a Gravina il Servizio d’Igiene Mentale dove vi si insediava una equipe socio-sanitaria motivata e battagliera che promuoveva, in attuazione della legge 180/78 (legge Basaglia), una civilissima battaglia per il superamento dell’irrazionale pregiudizio nei confronti dei malati di mente, per lo svuotamento del Manicomio di Bisceglie e per il ritorno a Gravina dei concittadini ancora lì ricoverati.
L’orientamento culturale e l’elevata sensibilità per tutte le problematiche sociali dei soci della Cooperativa Questa Città fecero sì che, da subito, la Cooperativa Questa Città si distinguesse quale prezioso partner del S.I.M. nella promozione e realizzazione di tutte le iniziative da questo intraprese.
In un continuo susseguirsi di gite, dibattiti pubblici, mostre, manifestazioni e proiezioni cinematografiche i soci della Cooperativa Questa Città familiarizzavano e socializzavano con i pazienti del Centro d’Igiene Mentale -soprattutto con quelli ancora ricoverati nel Manicomio di Bisceglie- e avviavano al loro interno una riflessione sui possibili concreti modi per offrire aiuto a quelle persone.
Il 19 Marzo 1982 alcuni di quei pazienti, 4 uomini e una donna, in permesso gita a Gravina per partecipare alla tradizionale festa dei falò di San Giuseppe, occupavano il S.I.M. di Gravina e comunicavano che era loro intenzione non fare più ritorno a Bisceglie, dando vita a quella che sarebbe stata per molti anni la Casa Alloggio di Gravina. Infatti, con l’incondizionato sostegno degli operatori del S.I.M., si attivò una gara di solidarietà per permettere agli “occupanti” un confortevole e duraturo soggiorno presso la sede dello stesso S.I.M.; e quella è stata la sede della Casa Alloggio di Gravina fino al 1987.
I soci della Cooperativa Questa Città assicurarono un significativo contributo prima in termini di fattiva presenza e subito dopo con la proposta di implementazione e gestione di una struttura socio-riabilitativa. L’equipe del S.I.M. di Gravina, apprezzando e condividendo le direttive del progetto presentato, caldeggiò –presso la Provincia di Bari- l’affidamento in convenzione della Casa Alloggio di Gravina alla Cooperativa Questa Città.
Così, l’01/07/1982, la Cooperativa Questa Città avviava ufficialmente l’attività di gestione di strutture riabilitative psichiatriche.
Tale attività, ampliatasi negli anni, assorbiva tutte le energie della Cooperativa e ne diventava la principale attività.
Nel 1993 l’assemblea straordinaria dei soci, in attuazione del dettato della L. 381/91, deliberava la trasformazione in Cooperativa Sociale e riformulava così la propria finalità: ”…perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi”.