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Progetto “Una Chance per la Vita”, finanziato con PO FESR PUGLIA 2007-2013 – Asse III “INCLUSIONE SOCIALE E SERVIZI PER LA QUALITA’ DELLA VITA E L’ATTRATTIVITA’ TERRITORIALE” – Linea 3.2 “Programma di interventi per l’infrastrutturazione sociale e sociosanitaria territoriale” Azione 3.2.1 – Infrastrutturazione sociale e sociosanitaria (in fase di realizzazione).



Il progetto “UNA CHANCHE PER LA VITA” ha come finalità generale l’istituzione di una “Casa Famiglia o Casa per la Vita per persone con problematiche psicosociali”, così come definita all’articolo 70 del regolamento regionale pugliese N° 4 del 2007.
Nell’ambito di tale finalità, saranno perseguiti i seguenti obiettivi specifici:

1) costruzione del fabbricato che ospiterà la struttura, così come illustrato nei dettagli all’interno del progetto architettonico allegato;
2) sviluppo della rete di relazioni sociali ed istituzionali che sosterrà il funzionamento della struttura; che sarà realizzato in sincronia con la costruzione del fabbricato, basato sullo sviluppo e sulla diffusione della Carta dei Servizi previsto dalla legge regionale N° 19/2006, articolo 58, commi 1, 2 e 3, e che comprenderà la reciproca conoscenza tra responsabili della struttura, futuri ospiti e funzionari del comune, operatori sociali e sanitari, rappresentanti di associazioni di volontariato e/o con finalità di interesse sociale, cittadini comuni (soprattutto residenti nel quartiere entro cui sarà realizzato il fabbricato);
3) orientamento degli ospiti per l’ingresso nella nuova residenza, che sarà realizzato, successivamente alla diffusione della Carta dei Servizi (vedi allegato in calce al presente formulario) e delle valutazioni dei bisogni dei potenziali ospiti fatta dalla Unità di Valutazione Multidimensionale, sia sul territorio e/o struttura di residenza degli stessi, che all’interno del Comune di Poggiorsini, e che comprenderà una disamina/apprendimento delle regole e delle competenze necessarie a gestire, col massimo della autonomia possibile, la istituenda struttura, basandosi su regole di convivenza condivise e corrispondenti alle aspettative dei cittadini poggiorsinesi;
4) implementazione organizzativa/inserimento degli ospiti nella struttura, realizzati nel corso dei mesi successivi alla consegna del fabbricato, anche in sincronia alle attività previste al punto precedente, che comprenderà la scelta e l’allocazione dei mobili con la partecipazione attiva degli ospiti, il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e dei Servizi Sociali locali, l’accreditamento presso il Sistema Sanitario Regionale, e la stipula dei contratti con l’Ambito Territoriale di Altamura e con la ASL BA, referenti istituzionali ai sensi del summenzionato regolamento;
5) inserimento socio-relazionale degli ospiti nel territorio, comprendente l’abilitazione degli ospiti sia alla pianificazione e realizzazione delle ordinarie attività quotidiane svolte dai cittadini (fare la spesa, cucinare, rassettare la casa, passeggiare per la città), che allo sviluppo di relazioni interpersonali e sociali calibrate sulle specifiche preferenze e competenze, degli ospiti e delle persone terze coinvolte.

La strategia di realizzazione ed implementazione sarà basata sia sulla sensibilizzazione degli operatori dei servizi dell’Ambito, che sul costante coinvolgimento dei cittadini poggiorsinesi, a partire dalla costruzione della struttura (considerando, ovviamente, le competenze specifiche delle imprese e maestranze locali ed i limiti di budget). Successivamente, a prescindere dalle relazioni istituzionali con gli uffici e le autorità sociali e sanitarie che saranno sempre regolate dalla massima collaborazione e disponibilità, sarà utilizzata una strategia di integrazione e socializzazione che coinvolgerà cittadini comuni, enti ed associazioni finalizzate al perseguimento di utilità sociale, secondo una modalità orientata al contrasto/superamento dei processi di stigmatizzazione. La tipologia di azione prevalente, quindi, sarà basata sulla stimolazione della valutazione positiva dello scambio sociale attivato con la struttura e con i suoi ospiti, costruita soprattutto a partire dalla messa a disposizione di alcuni spazi comuni ad enti ed associazioni che ne facciano richiesta per perseguire finalità di crescita sociale e culturale dell’intera cittadinanza poggiorsinese e/o dell’Ambito territoriale.
La presente proposta, pertanto, presenta coerenza con le leggi nazionale e regionali di settore. In particolare, è coerente con la legge 238/2000 (art. 1, comma 5 ed art. 22, comma 2-f) e con la legge regionale 19/2006 (articoli. 2, comma 1-f, 4, comma 2-c; 9, commi 2-b-m; 16, comma 2-a; 19, comma 3 e 58) e gli articoli 7, 8, 9 e 70 del reg. reg. 4/2007, in quanto prevede la partecipazione delle Imprese Sociali e delle Associazioni di Volontariato alla progettazione, strutturazione e gestione, previa presentazione della Carta dei Servizi, del Sistema Integrato dei Servizi e degli Interventi Sociali. Per ciò che concerne l’autorizzazione al funzionamento della struttura, una volta ottenuto il finanziamento, saranno avviate le procedure di accreditamento previste agli articoli 11, commi 1 e 3 della legge 328/2000, articoli 40, commi 1 e 2 della legge regionale 19/2006, art. 8 ter del decreto legislativo 502/92, ed art. 5, comma 1-a, della legge regionale 8/2004 . Il Progetto “UNA CHANCE PER LA VITA” inoltre, è anche integrato con le politiche ordinarie di settore, in quanto è coerente sia con la legge nazionale 180/1978, che riconosce alle persone affette da disturbo mentale tutti i diritti riconosciuti agli altri cittadini (a partire da quello relativo alla libertà di cura), che con il recente regolamento regionale 11/2008, che prevede una limitazione dei percorsi riabilitativi nella apposite Comunità a 18 mesi, rinnovabili una sola volta, e quindi lo sviluppo di percorsi successivi e/o alternativi a quelli intrapresi all’interno delle stesse, meglio specificate nel recente Piano Regionale delle Politiche Sociali 2009/2011, di cui la presente proposta progettuale contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo minimo di servizio dallo stesso previsto alla tabella 3.2.7 (N° 1 struttura per Ambito Territoriale, corrispondente a N° 16 posti letto, descritto all’art. 70 del reg. reg. 4/2007).
La struttura presenterà un’alta integrazione della struttura sociale o sociosanitaria nel contesto urbano, in quanto sarà collocata all’interno del centro abitato in adiacenza di strutture a servizio pubblico nonché di aree a verde attrezzato. Il terreno su cui sorgerà la struttura ha una superficie complessiva di mq 2000 di cui circa 500 mq saranno di superficie coperta dall’edificio e la rimanente parte sarà destinata ad aree verdi a carattere privato e pubblico, parcheggi e strade comunali. La realizzazione di detta struttura contribuirà concretamente alla dotazione di servizi e standard urbanistici del Comune di Poggiorsini, nonché alla dotazione di servizi di pertinenza dell’intero Ambito territoriale. La struttura, come meglio specificato nell’allegato progetto architettonico, infine presenterà caratteristiche di accessibilità delle strutture per le utenze più deboli, in quanto sarà priva di barriere architettoniche e comprenderà un servizio trasporto a disposizione delle esigenze degli ospiti e del servizio. Essa, inoltre, metterà a disposizione alcuni spazi attrezzati da cedere ad enti e/o associazioni che perseguano finalità di crescita sociale e culturale, come sopra riportato, anche a beneficio di disabilità differenti da quelle psichiatriche, anziani, donne, bambini, immigrati comunitari e non.